La Pecora Stufata, mi presento!


“Sono la voce narrante del progetto de La Cucina Verde e a volte aiutante dello Chef e della terapista.

Sposo la loro idea, di portare avanti la cultura della buona, sana, cucina etica nelle case di tutti.

Proprio a casa vostra! Come si può fare direte voi?

Ci hanno pensato loro, avendolo giá fatto in passato e all’estero con successo.

Avete un evento, una festa, o siete a dieta e pensate di non sapere cucinare nulla di sano e gustoso?

O semplicemente volete invitare degli amici e non avete tempo e voglia di cucinare?

Ecco…Arrivano loro e cucinano davanti a voi spiegandovi, ingredienti, tecniche e anche i fornitori migliori dove reperire le materie prime. Per lezioni più approfondite organizzano anche corsi appunto. Tutto a domicilio anche il corso se vorrete!

Ma facciamo un passo indietro perché vi vedo perplessi;

ovviamente da come potete vedere non sono umana ma sono un animale.

Sono una pecora…una Pecora-Stufata.

“In che senso stufata?” direte voi, “non in ogni senso e meno male”, vi rispondo io.

Perché, se no sarei stata in primis un piatto della cucina calabrese, la “pecora stufata” appunto.

In altre regioni invece, sarei stata servita in diverse ricette come gli arrosticini in Abruzzo.

Le più “fortunate”, diciamo così, tra la nostra specie invece, nel periodo di Pasqua…beh non fatemici pensare.

Se non guardiamo alla cucina come carriera di vita, per una pecora c’e’ pur sempre la moda.

La mia specie viene tosata per la soffice e abbondante lana infatti.

Così però rimaniamo al freddo e tutte tagliuzzate durante l’inverno. Non é che stiano molto attenti i tosatori, devono andare di fretta e vi risparmio le foto perché mi impressionano. Figuriamoci poi se ci sono dei bambini che leggono, meglio di no!

Se la moda non fosse la passione di una pecora esiste il settore caseario della grande produzione.

Un altro lavoro molto duro, lí sarei potuta essere spremuta per anni del mio latte, senza sosta e fino allo sfinimento fisico, sempre chiusa in un recinto piccolissimo senza poter pascolare.

Non avrei avuto un bel futuro, diciamolo!

Mi ero stufata davvero di questi tipi di “lavori” e soprattutto all’idea di essere messa in pentola.

Così ho espresso un desiderio intensamente :”voglio avere un’ alternativa di vita e di lavoro!”.

“Puff” e il miracolo é avvenuto: ho incontrato i ragazzi de La Cucina Verde e loro, invece che mettermi in pentola, mi hanno eletto come loro mascotte e voce narrante.

Così ora ho un lavoro sicuro e sarò io ad accompagnarvi attraverso i loro progetti  culturali e i temi che tratteranno in questo blog e sito con la loro associazione.

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